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Unum Ennui_Noir edp 100ml

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Unum Ennui_Noir exdp 100ml

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Descrizione prodotto

LA NOIA PROFONDA

E’ COME NEBBIA

CHE ACCOMUNA TUTTE LE COSE

IN UNA STRANA

INDIFFERENZA

Heidegger

Io penetro nella penombra se non al cuore delle tenebre dell’immaginario.

E’un suono sudato, che corre sotto le vene pulsanti. E’fiato sospeso quando socchiudi gli occhi. E’apatia di un infinito imposto, segnato; impotenza di vivere. Libera espressione di disgusto e gioia nel provarne godimento.

Non si guarda, non si legge, non si lavora. Tutto è perfettamente aggrappato nelle incrostazioni del nostro più oscuro sentimento.

E’una polvere filamentosa che soffiando s’infiamma; una ruggine nera che morde, corrode uno strato solo per attaccarsi… ma che, formandosi, ti protegge.

La noia nera custodisce perché generata in solitudine e con la solitudine ti fa scudo ferroso contro la mediocrità che è dietro la porta del quotidiano.

E’intriso di noia nera chi è capace di scavare nel suo interno per trovarla e farla divenire un dono.

Anche la noia nera, rendendoti socchiuso, ti proietta in un’altra dimensione, lontana da ogni contaminazione

banale e certa.

Non c’è certezza nella noia nera, poiché essa su te stesso si sperimenta, diventando parte, crosta, corteccia del tuo bosco più sommerso… un flauto solo nella nebbia del tuo io.

“demoniaco è il vuoto,

e la noia è da intendersi come un nulla che compenetra

l’intera realtà”.

“coloro che si annoiano, sono i prescelti, la nobiltà!.”

“sono qualcosa di più

di una lusinga per uomini stanchi”.

La noia presuppone un momento di riflessione su sé stessi, di contemplazione della propria posizione del mondo, e questo richiede tempo, un bene che scarseggia.

Ciò che è noioso non annulla l’uomo ma lo feconda in una linea orizzontale della vita intera: abbandonarsi all’orizzontale mortale in vita, lontano dalle nature inferiori.

La noia è un bisogno che costringe l’uomo a lavorare su sé stesso e sulla sua esistenza, non su di una superfcie levigata ma nelle pause dei bisogni, dove è forte il gioco del tedio, desiderio misero che scava nel tesoro lineare dell’eternità per diventare gioia profonda e circolare.

Abituarsi all’eccitamento del prendere. Agire alla calma annoiata delle associazioni e liberarsi dalle accuse di essere vuoti, irrompendo bruscamente nella libido, dove l’impossibile muta nel possibile, generando dall’insonnia notturna, con uno stimolo monotono prodotto dal suono psicotico del mare materico del mondo esterno.

E la percezione esterna sottrae il comportamento, chiamando odori di linfa in vaniglia; e connessa a Vetyver e alla complessità di un Patchouly di Sumatra, di Singapore e del Borneo, abbattono il muro dell’iperattivo in cui il tempo vuoto si configura come un orizzonte di possibilità.

Non si tratta più di far passare il tempo, ma accettare il suo passaggio inesorabile.

La nebbia del perduto vivendo s’infittisce nel cuore, nel bosco incantato dei legni di cedro, sul tappeto umido dell’Eliotropio, amante di quella solitudine che fa tenere gli occhi socchiusi.

Nell’infinita materia del tempo perduto e ritrovato, fermenta la ragione elevata del vuoto nel vuoto, con la storia di un Mirto, che nasce come la materia da un terreno povero, innalzandosi e abbracciandosi alla lavanda, tratteggiando una strada retta nella trasgressione, nera fonte principale della ricerca dell’appagamento.

Lo spirito della vita ha sete del nuovo, del mutar continuo, occupando l’intero spazio dell’anima, come una nebbia, come sonno che impedisce un movimento, ubriacando per non essere niente ed essere qualcuno, nel suono continuo di una ultrapotenza.

Perché, col suo orizzontale linguaggio, ennui_noir vuol manifestare il modo in cui stanno le cose riguardo a noi.

Brand

Unum Filippo Sorcinelli

UNUM parla di Spirito. Non solo di spiritualità. Nasce dalla consapevolezza che lo Spirito va oltre ogni confine, abbracciando e pulsando la linfa vitale di ogni popolazione, facendo tesoro delle proprie tradizioni ma senza rimanere sterili; UNUM come sartoria olfattiva aperto ad ogni contaminazione artistica, vuole parlare dell’interno che è in ognuno di noi, celebrando ciò che non può essere toccato dalle nostre mani. UNUM parla di verità e con le sue anime olfattive alimenta il nostro desiderio più sommerso, cogliendone l’estratto per poi donarlo al mondo privo di ogni contraddizione, commuovendo il cuore e collezionando sospiri di ogni luogo, facendoli UNUM, cioè una sola cosa, liberi ed infiniti. UNUM come Spirito senza religione, ma come ragione di vita; UNUM come gesto, respiro e sapore di una storia vera da raccontare, che nasce dal profondo passionale e sofferto, da quel profumo di una vita vissuta e non inventata. UNUM come pianto, come gioia, che non può trascendere dalla vita, poiché la vita è la nostra storia. UNUM ha la storia e la racconta attraverso le nostre esperienze, facendo dell’Arte e della Libertà l’autentica ragione di vita. UNUM è nobiltà del nomadismo, contro l’appiattimento dell’Arte e della Vita, è viaggio folle e prezioso verso tutto quello che l’Arte e le esperienze incidono nell’anima, ferendola e profumandola di novità, rivestendola di un manto senza codici, tormentandola d’Infinito. UNUM è tessuto bagnato nell’oro, profumato di colori, denso sapore ad occhi chiusi, Pittura olfattiva dell’Io, Musica che costruisce fragranze d’immagini, Architettura dello Spirito. UNUM è Arte. E l’Arte non sente confine, chiusure o censure. Proprio in virtù della sua unicità, l’Arte è linguaggio universale. UNUM vuol essere questo Universo.